RISANAMENTO D’IMPRESA
Se sei un imprenditore alle prese con:
📂 cartelle esattoriali insostenibili
⚠️ intimazioni di pagamento
🏦 esecuzioni sui conti correnti aziendali
👤 esecuzioni dei compensi presso i clienti
🏠 ipoteche immobiliari
🚫 cartelle non rateizzabili
e non sai cosa fare, armati di molta pazienza e leggi fino in fondo.
Vedremo quali sono i nuovi strumenti di risanamento d’impresa.
Chi può beneficiarne?
Gli strumenti a sostegno dell’impresa si rivolgono a imprese di qualsiasi dimensione e tipo, sia titolari di Partita IVA individuale che imprese strutturate in forma societaria.
Piccola premessa
Le partite iva e le imprese si trovano spesso a fronteggiare cartelle esattoriali insostenibili.
L’insostenibilità è per lo più causata da questi aspetti:
- importi troppo elevati per sanzioni ed interessi
- piani di rateazione decaduti
- importi delle rate spesso insostenibili
- impossibilità di definire un piano di rientro sostenibile
- azioni esecutive su conti e presso clienti
La necessità dell’imprenditore
Chi ha una partita iva ha principalmente una necessità:
Essere messo in condizione di lavorare.
In caso di cartelle esattoriali insostenibili la necessità è quella di:
- ridurre almeno gli oneri accessori (sanzioni ed interessi)
- poter fare un piano di rientro che tenga conto delle proprie reali capacità
- Evitare pignoramenti che paralizzano l’operatività.
Oneri della crisi
Le sanzioni sulle cartelle esattoriali sono elevate ed incidono in maniera importante sulla composizione del passivo.
Ad esempio, un F24 non versato subirà un aumento del 30% già quando diventerà cartella esattoriale. (per non parlare di interessi, oneri di riscossione e accessori)
Un primo passo verso l’impresa è stato fatto attraverso il nuovo Codice della Crisi di impresa e dell’Insolvenza (CCII).
Definire l’obiettivo
Prima di introdurre gli strumenti a sostegno dell’imprenditore, bisogna avere ben chiaro l’obiettivo.
Vogliamo risanare la crisi e continuare l’attività o preferiamo chiudere contenendo i danni?
Prima di prendere qualsiasi decisione, questo punto deve essere ben chiaro.
Di seguito ci occuperemo degli strumenti utili al risanamento.
Diagnosi
Se vogliamo risanare e superare la crisi, dobbiamo prima affrontare le cause che hanno generato il debito.
Sono cause occasionali o sistemiche? Se non avessimo accumulato un arretrato fiscale, l’impresa genererebbe utili interessanti o rientrerebbe immediatamente in stallo?
E’ possibile intervenire per riportare l’azienda in utile?
Bene, se è possibile ripristinare le marginalità, allora ha senso continuare la lettura.
I nuovi strumenti di risanamento
Devi sapere che, in molti casi, è possibile intraprendere un percorso di risanamento.
Infatti, grazie al nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (D.lgs. 14/2019 in attuazione della Legge 155/2017) entrato in vigore il 15 luglio 2022, sono stati introdotti diversi strumenti innovativi che permettono all’imprenditore, qualora in possesso dei requisiti, di risolvere situazioni spesso difficili.
Il legislatore ha finalmente previsto strumenti di sostegno alle imprese riconoscendone di fatto l’importanza sociale, anche nell’ottica di salvaguardare i livelli occupazionali.
Ne è un esempio lampante l’introduzione dell’innovativo concetto di “Cram Down Fiscale”. Questo strumento permette infatti di obbligare il fisco e la previdenza ad accettare un piano di rientro sostenibile anche quando vota contro.
Altro esempio è la procedura di Composizione Negoziata della Crisi d’Impresa. Un esperto negoziatore nominato dalla Camera di Commercio assiste l’imprenditore nella rinegoziazione con il fisco e con i soggetti terzi, con la possibilità di sospendere qualsivoglia procedura esecutiva e cautelare.
Inoltre, prevede procedure di esdebitazione più snelle e semplificate per piccoli imprenditori grazie al Concordato Minore e alla Liquidazione Controllata.
Se ben utilizzati, tali strumenti possono consentire di:
✅ sospendere o annullare le azioni cautelari ed esecutive
✅ annullare o ridurre la pretesa tributaria
✅ ottenere piani di rientro sostenibili
✅ avere il tempo necessario per ristrutturare l’azienda
✅ garantire la continuità aziendale
Cosa bisogna fare
Quando ci si trova in difficoltà per un eccessivo arretrato tributario bisogna fare principalmente 2 cose:
✅ Verificare se le cartelle sono legittime
✅ Verificare le azioni percorribili
Legittimità della pretesa
Per prima cosa bisogna quindi verificare la legittimità della pretesa tributaria e l’assenza di eventuali vizi tra cui:
✔️ prescrizione
✔️ decadenza
✔️ vizi di notifica
✔️ mancata notifica degli atti prodromici e/o interruttivi
✔️ errori formali
✔️ errori e abusi procedimentali
✔️ illegittimità della pretesa
✔️ violazioni dello statuto del contribuente
✔️ stato di eccessivo indebitamento (sovraindebitamento, concordato…)
La soluzione
Purtroppo, raramente esiste una soluzione unica.
L’azienda è un meccanismo complesso e richiede l’applicazione simultanea di più azioni correttive all’unisono.
Serve un vero e proprio piano di risanamento composto da numerose ottimizzazioni e azioni correttive.
Proprio per questa ragione, prima di decidere cosa fare, bisogna fare molti ragionamenti per trovare la giusta quadra.
Noi ci limiteremo a parlare delle azioni percorribili grazie agli strumenti normativi.
Strumenti
Di seguito un elenco dei principali strumenti a disposizione a disposizione dell’imprenditore.
✔️ opposizione giudiziale
✔️ istanza in autotutela
✔️ istanza di sgravio
✔️ missive e diffide
✔️ sospensiva ex L. 228/2012
✔️ rateizzazioni ordinarie e straordinarie
✔️ definizione agevolata
✔️ composizione negoziata per la soluzione della crisi
✔️ concordato minore
✔️ concordato preventivo in continuità
✔️ transazione fiscale con eventuale cram down
✔️ concordato preventivo liquidatorio
✔️ accordi di ristrutturazione
✔️ accordi transattivi stragiudiziali con piani di rientro
Richiedi un’analisi preliminare
L’unico modo per capire come gestire il problema è fare un’analisi preliminare.
Tale analisi permette di farsi un’idea circa eventuali strade percorribili.
Le strategie potrebbero prevedere l’utilizzo di uno o più degli strumenti sopra menzionati.
Durante questa analisi ti faremo una serie di domande e ti chiederemo eventualmente di vedere la documentazione relativa alla tua posizione debitoria.
Ti chiameremo per l’analisi preliminare su appuntamento all’orario da te indicato.
Nel rispetto del tempo e del lavoro dei nostri professionisti, ti chiediamo cortesemente di essere disponibile e rispondere alla chiamata.
In caso di mancata risposta, non potremo dedicarti gratuitamente altro tempo.
Al termine della chiamata ti diremo:
✅ quali sono a nostro parere le eventuali azioni percorribili
✅ ti forniremo un eventuale preventivo (solo se possiamo aiutarti oppure se l’analisi richiede approfondimenti)
Richiedi un parere
Se desideri capire come affrontare il tuo problema, contattaci pure senza impegno.
