Studio Tributario
 
Pignoramento del conto

Pignoramento del conto

L’AGENZIA ENTRATE RISCOSSIONE PUÒ PIGNORARE IL CONTO CORRENTE?

RISPOSTA ULTRA SINTETICA (30 SECONDI)

Risposta: SÌ.

Motivo principale: Agenzia Entrate Riscossione può pignorare il conto corrente del debitore quando esiste un credito iscritto a ruolo o comunque un titolo esecutivo e sono decorsi i termini di pagamento previsti dalla legge.

Norma di riferimento: articoli 49, 50, 72-bis e 72-ter DPR 602/1973.

Eccezione principale: esistono limiti e tutele per stipendi, pensioni, ultimo emolumento accreditato, conti cointestati e somme protette dalla legge.

RISPOSTA BREVE

L’Agenzia Entrate Riscossione può pignorare il conto corrente attraverso una procedura speciale che le consente di ordinare direttamente alla banca il versamento delle somme dovute dal contribuente. Tuttavia il pignoramento non è sempre legittimo. Occorre verificare la corretta notifica delle cartelle, l’eventuale prescrizione del credito, la presenza dell’intimazione di pagamento quando necessaria, i limiti di pignorabilità previsti dalla legge e la natura delle somme presenti sul conto. In molti casi il contribuente può contestare il pignoramento oppure ottenere la sospensione della procedura.

TABELLA RIASSUNTIVA

Domanda Risposta
ADER può pignorare il conto?
Serve un giudice? Normalmente no
Serve la cartella? Sì, oppure altro titolo esecutivo
L’intimazione è sempre obbligatoria? No, solo in determinati casi
Lo stipendio è totalmente pignorabile? No
La pensione è totalmente pignorabile? No
Il conto cointestato è sempre pignorabile per intero? No
È possibile fare ricorso? Sì, nei casi previsti dalla legge

QUANDO IL PROBLEMA SI PRESENTA

Il pignoramento del conto corrente si verifica normalmente quando il contribuente non paga un debito affidato ad Agenzia Entrate Riscossione e non intervengono sospensioni, annullamenti o rateizzazioni.

Le situazioni più frequenti riguardano:

  • cartelle esattoriali non pagate;
  • accertamenti esecutivi divenuti definitivi;
  • avvisi di addebito INPS;
  • tributi erariali;
  • tributi locali;
  • contributi previdenziali;
  • sanzioni amministrative.

Molti contribuenti scoprono il pignoramento soltanto quando la banca blocca l’operatività del conto o riduce improvvisamente la disponibilità delle somme.

COME FUNZIONA IL PIGNORAMENTO DEL CONTO CORRENTE

Il pignoramento presso terzi disciplinato dall’articolo 72-bis DPR 602/1973 costituisce una procedura speciale di riscossione.

A differenza del pignoramento ordinario disciplinato dal codice di procedura civile, Agenzia Entrate Riscossione può rivolgersi direttamente alla banca senza dover ottenere preventivamente un provvedimento del giudice.

La procedura segue normalmente queste fasi:

  1. notifica della cartella o del titolo esecutivo;
  2. decorso del termine di pagamento;
  3. eventuale notifica dell’intimazione di pagamento;
  4. notifica del pignoramento alla banca e al debitore;
  5. blocco delle somme;
  6. versamento delle somme ad Agenzia Entrate Riscossione.

Il titolo esecutivo

L’esecuzione può essere avviata sulla base:

  • della cartella di pagamento;
  • dell’accertamento esecutivo;
  • dell’avviso di addebito INPS.

Secondo Cassazione n. 3021/2018 la cartella assolve contemporaneamente la funzione di titolo esecutivo e di precetto.

L’intimazione di pagamento

Uno degli aspetti più importanti riguarda l’articolo 50 DPR 602/1973.

Se il pignoramento viene avviato oltre un anno dopo la notifica della cartella, Agenzia Entrate Riscossione deve notificare preventivamente un’intimazione di pagamento con l’invito ad adempiere entro cinque giorni.

Se invece il pignoramento viene avviato entro un anno dalla cartella, l’intimazione non è necessaria.

La verifica di questo passaggio è fondamentale perché l’omessa intimazione, quando obbligatoria, può rendere illegittima l’azione esecutiva.

Perché l’intimazione è così importante

L’intimazione è un atto autonomamente impugnabile.

La giurisprudenza più recente ha evidenziato una conseguenza particolarmente rilevante: la mancata impugnazione dell’intimazione può determinare la cristallizzazione del debito.

Secondo Cassazione n. 23346/2024 e Cassazione n. 6436/2025, richiamate nell’approfondimento Lexroom, il contribuente che non impugna l’intimazione nei termini può perdere la possibilità di contestare successivamente determinati vizi delle cartelle presupposte.

In altre parole, attendere il pignoramento potrebbe essere troppo tardi.

DIFFERENZA TRA PIGNORAMENTO ESATTORIALE E PIGNORAMENTO ORDINARIO

Elemento Pignoramento ADER Pignoramento ordinario
Intervento del giudice Generalmente non necessario Necessario
Ordine alla banca Diretto Successivo alla procedura giudiziale
Tempi Più rapidi Più lunghi
Normativa DPR 602/1973 Codice di procedura civile

QUALI SOMME POSSONO ESSERE PIGNORATE

Somme già presenti sul conto

Le somme depositate sul conto prima del pignoramento possono essere aggredite nei limiti previsti dall’articolo 545 c.p.c.

Le somme accreditate anteriormente al pignoramento possono essere pignorate solo per la parte eccedente il triplo dell’assegno sociale.

Stipendio accreditato sul conto

Per il pignoramento esattoriale esiste una tutela aggiuntiva.

L’ultimo stipendio accreditato sul conto corrente non può essere trattenuto dalla banca.

Per le somme dovute a titolo di stipendio valgono inoltre i limiti:

  • 1/10 fino a 2.500 euro;
  • 1/7 da 2.500 a 5.000 euro;
  • 1/5 oltre 5.000 euro.

Pensione accreditata sul conto

Anche le pensioni beneficiano di specifiche tutele.

Le somme accreditate anteriormente al pignoramento possono essere aggredite solo oltre i limiti stabiliti dall’articolo 545 c.p.c.

Anche l’ultimo emolumento pensionistico accreditato gode della protezione prevista dall’articolo 72-ter DPR 602/1973.

CONTO CORRENTE COINTESTATO

Il pignoramento del conto cointestato è uno dei casi più delicati.

La Cassazione ha chiarito che il semplice fatto che il conto sia cointestato non autorizza automaticamente il pignoramento dell’intero saldo.

Secondo Cassazione n. 19304/2017, Cassazione n. 25684/2015 e Cassazione n. 15876/2019 occorre verificare a chi appartengano effettivamente le somme presenti sul conto.

Il cointestatario estraneo al debito deve essere tutelato e non può subire conseguenze per un debito altrui senza adeguata prova.

QUANDO IL PIGNORAMENTO PUÒ ESSERE ANNULLATO

Tra le principali cause di illegittimità rientrano:

  • omessa notifica della cartella;
  • omessa notifica dell’accertamento esecutivo;
  • omessa notifica dell’avviso di addebito;
  • omessa notifica dell’intimazione quando obbligatoria;
  • inesistenza della notifica;
  • prescrizione del credito;
  • errore di persona;
  • errore di calcolo;
  • pagamento già effettuato;
  • sospensione della riscossione.

Ogni situazione richiede una verifica documentale specifica.

PRESCRIZIONE DEI CREDITI RISCOSSI DA ADER

Credito Prescrizione
IRPEF, IVA, IRES 10 anni
IMU, TARI, TASI 5 anni
Contributi INPS 5 anni
Sanzioni amministrative 5 anni
Bollo auto 3 anni
Canone RAI 10 anni

Per verificare la prescrizione occorre analizzare tutti gli atti notificati nel tempo e verificare che tra un atto interruttivo e il successivo non siano trascorsi termini superiori a quelli previsti dalla legge.

QUALE GIUDICE È COMPETENTE

Contestazione Giudice competente
Omessa notifica cartella o atti presupposti tributari Corte di Giustizia Tributaria
Vizi dell’atto esecutivo Giudice ordinario
Crediti previdenziali Giudice del lavoro
Sanzioni amministrative Giudice ordinario

Le Sezioni Unite della Cassazione hanno più volte chiarito il riparto di giurisdizione tra giudice tributario e giudice ordinario.

TEMPI DA RICORDARE

Attività Termine
Pagamento cartella 60 giorni
Impugnazione intimazione 60 giorni
Ricorso tributario 60 giorni
Opposizione ex art. 617 c.p.c. 20 giorni
Intimazione dopo cartella Necessaria oltre 1 anno

COSA CONTROLLARE PRIMA DI PAGARE O RATEIZZARE

  • esistenza delle cartelle richiamate;
  • correttezza delle notifiche;
  • eventuale prescrizione;
  • eventuale decadenza;
  • presenza dell’intimazione di pagamento;
  • calcolo degli importi;
  • pagamenti già effettuati;
  • sospensioni pendenti;
  • definizioni agevolate disponibili;
  • titolarità delle somme presenti sul conto.

ERRORI PIÙ COMUNI

Errore Possibile conseguenza
Ignorare l’intimazione Perdita di importanti difese
Rateizzare senza verifiche Rinuncia a contestazioni potenzialmente utili
Non controllare la prescrizione Pagamento di somme non dovute
Non conservare le ricevute Difficoltà nel dimostrare il pagamento
Attendere il blocco del conto Riduzione delle possibilità difensive

ESEMPIO PRATICO

Mario riceve nel 2020 una cartella esattoriale relativa a debiti fiscali.

Non presenta ricorso e non paga.

Nel 2025 riceve un’intimazione di pagamento.

Ritenendo che si tratti di un semplice sollecito, non la impugna.

Dopo alcuni mesi la banca gli comunica il pignoramento del conto corrente.

In questa situazione occorre verificare:

  • la regolarità della cartella;
  • la regolarità dell’intimazione;
  • l’eventuale prescrizione maturata;
  • la natura delle somme presenti sul conto;
  • la tempestività delle eventuali contestazioni.

Se l’intimazione è stata regolarmente notificata e non impugnata, alcune difese potrebbero risultare precluse.

CHECKLIST OPERATIVA

□ Acquisire copia del pignoramento
□ Identificare le cartelle richiamate
□ Verificare tutte le notifiche
□ Controllare l’eventuale prescrizione
□ Verificare la presenza dell’intimazione
□ Analizzare la natura delle somme presenti sul conto
□ Individuare il giudice competente

IN SINTESI

  • ADER può pignorare il conto corrente.
  • La procedura è disciplinata dal DPR 602/1973.
  • Non sempre è necessario l’intervento del giudice.
  • La cartella o altro titolo esecutivo devono precedere il pignoramento.
  • L’intimazione è obbligatoria in determinati casi.
  • La mancata impugnazione dell’intimazione può avere conseguenze rilevanti.
  • Stipendi e pensioni godono di specifiche tutele.
  • I conti cointestati richiedono verifiche particolari.
  • La prescrizione deve essere valutata caso per caso.
  • Prima di pagare è opportuno verificare tutta la documentazione.

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